Swing & New Deal

In questi ultimi anni i festival e i raduni, le scuole e le gare di “swingers” sono aumentati enormemente, creando un fenomeno sociale particolare. Ma qual è il motivo che ha dato origine a questa ondata di musica swing che ha investito l’Italia e l’Europa? E’ automatico fare un parallelismo tra il periodo storico attuale e la grande ripresa americana degli anni ’30 che ha trovato proprio nello swing la propria colonna sonora?
Fu proprio con il crack di Wall Street nel 1929, attraverso la profonda crisi che colpì tutti anche i musicisti, che il jazz si rigenerò e si affermò in parallelo con la politica del New Deal e poi esportato con i V-disk delle truppe militari americane. Lo Swing ha scandito le danze di una società messa alla prova dalle crisi economiche, accompagnando sempre con una sottile vena malinconica i momenti di svago e di evasione che l’uomo della strada poteva permettersi. Sarà certo un caso ma, oggi come allora, la gente ha bisogno dello Swing, come mezzo curativo ed energizzante per trasportarci in un mondo fatto di sorrisi e positività.
Una rinascita dello swing che coincide con il 40mo anniversario della scomparsa di Duke Ellington, e i 70 anni dalla liberazione di Roma. il Roma Jazz Festival, partendo da queste ricorrenze, metterà in evidenza la relazione tra jazz e ballo e jazz ed economia, presentando una serie di concerti, conferenze e eventi danzanti che riguarderanno lo swing sotto ogni aspetto e forma d’espressione, per mettere in risalto la portata sociale dì questo nuovo fenomeno che interessa le giovani generazioni e non dispiace agli appassionati di jazz.

SUNDAY MORNING SWING

9 novembre

“DJANGO REINHARDT, IL FULMINE A TRE DITA” – GIORGIO TIRABASSI & HOT CLUB ROMA

Teatro Torlonia - Via Lazzaro Spallanzani 5, Roma
Ore 11.00

Giorgio Tirabassi, voce e chitarra solista; Moreno Viglione, chitarra solista; Gianfranco Malorgio, chitarra ritmica; Mauro Carpi, violino; Gianluca Galvani, cornetta; Gian Piero Lo Piccolo, clarinetto e sax; Renato Gattone, contrabbasso; Gianluca Perasole, batteria.

Un nuovo progetto nato da un’idea di Gianfranco Malorgio in collaborazione con Renato Gattone. Si tratta di uno spettacolo musicale che racconta l’avventurosa vita del più importante musicista Jazz europeo, Django Reinhardt. La performance è arricchita dalla partecipazione dell’attore GIorgio Tirabassi, grande appassionato di chitarra ed in particolare dello stile manouche. lo spettacolo alterna momenti ironici a passaggi commoventi, mantenendo tuttavia un tono spensierato.

16 novembre

BIXI BIG BAND

Teatro Torlonia - Via Lazzaro Spallanzani 5, Roma
Ore 11.00

Carlo Capobianchi, tromba, direzione; Tess Amodeo-Vickery, Luca Majnardi, voce; Piercarlo Salvia, sax tenore, clarinetto; Olimpio Riccardi, sax tenore; Guglielmo Cetto, sax alto; Alessio Bernardi, sax alto, flauto; Lisa Rogai, sax baritono; Davide Richichi, Lorenzo Soriano, tromba; Michael Supnick, Vincenzo Ierace, Christopher Haynes, trombone; Alessio Magliari, pianoforte; Terenzio De Cristofaro, chitarra; Maurizio Capuano, contrabbasso; Alberto Botta, batteria.

La Band, composta da professionisti, prende il suo nome da Bix Beiderbecke e al suo esordio esegue brani dello stesso Bix, di Joe King Oliver, Scott Joplin e Louis Armstrong per passare, con il tempo, alla esecuzione di un repertorio che fa riferimento alle grandi orchestre quali quelle di Ellington, Basie, Miller, Artie Shaw, Benny Goodman, Chick Webb e Stan Kenton utilizzando anche arrangiamenti originali acquistati direttamente dall’archivio del grande band leader newyorkese Vince Giordano che venivano eseguiti dalle grandi orchestre americane tra gli anni ’20 e ’40.

23 novembre

SWING VALLEY BAND

Teatro Torlonia - Via Lazzaro Spallanzani 5, Roma
Ore 11.00

Giorgio Cuscito, direzione, arrangiamenti, sax tenore; Mario Caporilli, tromba; Ferdy Coppola, sax tenore e voce; Gino Cardamone, chitarra; Alberto Antonucci, contrabbasso; Fabiano Giovannelli, batteria; Monica Gilardi, voce.

Musica swing, tutta da ballare e da ascoltare. Si ricreeranno come per incanto le atmosfere dei famosi locali di Harlem negli anni ’30: il Cotton Club, ma anche il Savoy e il Paramount, con l’amatissima orchestra diretta dal polistrumentista e arrangiatore Giorgio Cuscito. Il repertorio è specifico per il ballo swing e per il lindy-hop, oggi tornato tanto di moda, ed è un’occasione unica per poter ascoltare dal vivo la musica dei vecchi dischi a 78 giri di Duke Ellington, Jimmy Lunceford, Chick Webb, Count Basie, Louis Jordan, Cab Calloway: una vera e propria “Harlem Renaissance”!

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

14 novembre

DAVE HOLLAND & KENNY BARRON

Auditorium Parco della Musica - Roma
SALA PETRASSI ore 21.00

Dave Holland, contrabbasso; Kenny Barron, pianoforte

Kenny Barron e Dave Holland sono due straordinari musicisti che attraversano il Jazz da più di 50 anni: le loro biografie sono costellate di incontri incredibili, ognuno dei quali divenuto fonte di ulteriore ispirazione creativa. Da John Coltrane, a Dizzy Gillespie, da Charlie Haden a Stan Getz, da Miles Davis a Chick Corea, da Herbie Hancock a Pat Metheny. Le doti innate e il loro formidabile percorso artistico, hanno fatto di Barron e Holland splendidi portatori sani di un Jazz melodico e raffinato, contagioso e avvincente: ascolterete brani originali e standard, improvvisazioni virtuosistiche, ritmi cangianti e scambi audaci. E capirete perché li abbiamo fortemente voluti in questo festival dedicato allo swing!

Kenny Barron:
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Dave Holland
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15 novembre

US NAVAL FORCE EUROPE JAZZ ENSEMBLE

Auditorium Parco della Musica - Roma
SALA PETRASSI ore 18.00

Un tuffo esaltante nello swing tradizionale degli anni 30 e 40, suonato dalla banda ufficiale della Marina degli Stati Uniti in Europa. Vivrete per una serata il Jazz delle grandi orchestre di Duke Ellington, Count Basie, George Gershwin. Questa big band vi svelerà l’impatto potente ed entusiasmante dello swing, un salto nel passato ma anche l’opportunità di ascoltare e godere degli effetti benefici del jazz. Alla fine di questo concerto avrete la sensazione di svegliarvi da un sogno rigenerante, la cui atmosfera rimarrà con voi a lungo, persistente e ritemprante come il vero swing sa essere.

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16 novembre

3 COHENS SEXTET

Auditorium Parco della Musica - Roma
SALA PETRASSI ore 21.00

Anat Cohen, clarinetto, sax tenore; Yuval Cohen, sax soprano; Avishai Cohen, tromba; Yonathan Avishai, pianoforte; Gabriele Evangelista, contrabbasso; Roberto Gatto, batteria.

Lo swing è anche e soprattutto improvvisazione, quel particolare modo di fare musica che dona al Jazz la positiva tensione creata dal comporre estemporaneamente: il musicista volteggia acrobaticamente su un filo, sottile ma di robustissimo acciaio, fatto di strutture armoniche delineate da cui partire, brani affascinanti da stravolgere e una perfetta conoscenza tecnica ed espressiva del proprio strumento. I fratelli Anat, Avishai e Yuval improvvisano sincronicamente, a tre voci, definendosi come improvvisatori “a cappella”. Questi tre strepitosi musicisti, presentano un programma di brani del Jazz classico, ritmi latini, e accattivanti composizioni originali. I fratelli Cohen danno prova di un eccezionale interplay, condizione necessaria perché nasca lo swing. Un concerto di grande fascino che siamo orgogliosissimi di presentare al nostro Festival.

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17 novembre

JASON MORAN & ROBERT GLASPER

Auditorium Parco della Musica - Roma
SALA PETRASSI ore 21.00

Jason Moran, pianoforte; Robert Glasper, pianoforte el.

Jason Moran e Robert Glasper sono due straordinari talenti del nuovo pianismo Jazzistico americano, che si presentano in un eccezionale concerto in duo, dopo il grande successo ottenuto a New York. Forti di una solida preparazione tecnica ed accademica, entrambi hanno assorbito profondamente non solo il linguaggio jazzistico ma anche la cultura sonora nella quale sono cresciuti. Due giovani prodigio che stanno avendo, a ragione, una carriera artistica a dir poco sfolgorante, e che rappresentano quella nuova generazione di jazzisti statunitensi portatrice di una creatività dirompente, legata saldamente ad ogni ispirazione musicale che si mostri vitale e feconda di potenziali novità. Diversissimi tra loro eppure in completa sintonia, sul palco daranno vita ad un concerto irresistibile, dal sound fresco, nuovo e dall’andamento melodico-armonico travolgente.

Jason Moran:
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Robert Glasper:
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18 novembre

SOUND PRINTS

Auditorium Parco della Musica - Roma
SALA SINOPOLI ore 21.00

Joe Lovano, sassofoni; Dave Douglas, tromba; Lawrence Fields, pianoforte; Linda Oh, contrabbasso; Joey Baron, batteria.

Joe Lovano e Dave Douglas sono due fuoriclasse mondiali rispettivamente del sax e della tromba. Due artisti dalle personalità molto spiccate, che ad ogni loro incontro danno vita a una musica energica, elegante, contraddistinta da virtuosismi felicemente finalizzati alla piena espressività, con una modalità esecutiva nuova e allo stesso tempo carica di profondi legami con tutto il Jazz della tradizione precedente. Un duo stellare dunque, che presenterà un entusiasmante e affascinante tributo a Wayne Shorter: grande compositore, genio indiscusso del sassofono. Lovano e Douglas porteranno sul palco sue composizioni appositamente arrangiate per questo progetto ma anche brani originali. Il risultato è una meraviglia di suoni in equilibrio tra passato, presente e futuro, un Jazz che vi stupirà per la sua estroversa complessità, raffinata ma di grande, diretto impatto emotivo.

Joe Lovano:
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Dave Douglas:
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19 novembre

FABRIZIO BOSSO QUARTET & PAOLO SILVESTRI ENSEMBLE “SWINGING DUKE”

Auditorium Parco della Musica - Roma
SALA SINOPOLI ore 21.00

Fabrizio Bosso, tromba, flicorno; Julian Oliver Mazzariello, pianoforte; Luca Alemanno, contrabbasso; Nicola Angelucci, batteria;

e

Claudio Corvini, tromba; Fernando Brusco, tromba; Mario Corvini, trombone; Gianni Oddi, sax alto; Michele Polga, sax tenore; Marco Guidolotti, sax baritono. Arrangiamenti e direzione Paolo Sivestri.

Gli ingredienti del concerto dedicato a Duke Ellington sono eccezionali. Un grande trombettista italiano, vera e propria eccellenza del Jazz riconosciuto a livello internazionale, Fabrizio Bosso ha realizzato progetti live e discografici inanellando una serie infinita di successi per le sue straordinarie capacità espressive, una tecnica a dir poco prodigiosa. Bosso ha scelto di suonare in quartetto con un tre musicisti strepitosi, affiancato da una big band, diretta dall’eclettico compositore, pianista e autore di colonne sonore, Paolo Silvestri, che ha scritto arrangiamenti nuovi del repertorio Ellingtoniano adattandoli appositamente per questo evento. Il risultato finale di questo mix è un concerto unico per l’armonico intrecciarsi di due formazioni dalle dinamiche contrastanti, in un continuo rimando che vi sveleranno un mondo sonoro affascinante ed inaspettato attraverso i successi immortali di un genio della musica.

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20 novembre

ENRICO RAVA PMJL PARCO DELLA MUSICA JAZZ LAB

Auditorium Parco della Musica - Roma
SALA SINOPOLI ore 21.00

Enrico Rava, tromba, flicorno; Mauro Ottolini, trombone; Dan Kinzelman, sax tenore; Daniele Tittarelli, sax alto; Marcello Giannini, chitarra elettrica; Giovanni Guidi, pianoforte; Stefano Senni, contrabbasso; Zeno De Rossi, batteria.

Enrico Rava, con la sua tromba ha girato il mondo, suonando con musicisti i cui nomi sono la storia del Jazz: Don Cherry, Steve Lacy, Cecil Taylor, Charlie Haden, ma potremmo continuare un elenco impressionante di collaborazioni, concerti, registrazioni, incontri, aneddoti, che di un jazzista sono l’indispensabile nutrimento. Rava ha alle spalle, al suo fianco e anche davanti a se tanta di quella musica che per lui soffiare nel proprio strumento significa rievocare e raccontare centinaia di storie. Qui all’Auditorium prenderà e lo reinterpreterà il suo vasto repertorio insieme a giovani e talentuosissimi musicisti, dei quali è stato il primo mentore: come ogni grande musicista ha insegnato loro molto e da loro impara, suonandovi insieme. Enrico Rava li ha scelti per farvi ascoltare brani che, siamo sicuri, sono quelli che vi hanno fatto innamorare di questa musica meravigliosa che è il Jazz.

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24 novembre

FRANCO D’ANDREA “TRADITIONS TODAY”

Auditorium Parco della Musica - Roma
TEATRO STUDIO GIANNI BORGNA ore 21.00

Franco D’Andrea, piano; Daniele D’Agaro, clarinetto; Mauro Ottolini, trombone.

Franco D’Andrea è una vera stella del Jazz. Di tutto il Jazz, e non solo di quello italiano: pianista, musicista, compositore, da cinquant’anni porta in tutto il mondo la sua musica profonda, intensa, di grande respiro, e anche inusuale, nuova, divertente, sempre densa di spunti e di idee. I suoi incontri artistici annoverano nomi come Gato Barbieri, Lee Konitz, Phil Woods, Enrico Rava, Aldo Romano, Dave Liebman e molti altri: non a caso l’anno scorso ha ricevuto il premio alla carriera da parte della rivista “Musica Jazz” ed è stato incoronato musicista europeo dell’anno dall’Académie du jazz de France. Nel concerto che vi proponiamo scoprirete proprio quanto può essere affascinante un trio atipico: pianoforte, clarinetto e trombone. La singolare e affascinante intuizione è l’accostare il suo pianoforte a due soli strumenti a fiato che rappresentano le ance e gli ottoni di una banda musicale: una specie di “band concentrata” che, sfruttando i due timbri opposti di clarinetto e trombone e l’apporto ritmico ed armonico, oltre che melodico, del piano, percorrerà in chiave moderna il Jazz tradizionale, lo swing, l’improvvisazione anche contrappuntistica.

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25 novembre

DEE DEE BRIDGEWATER

Auditorium Parco della Musica - Roma
SALA SINOPOLI ore 21.00

Dee Dee Bridgewater, voce; Theo Croker, tromba; Irwin Hall, flauto e sassofoni; Michael King, pianoforte; Eric Wheeler, contrabbasso; Kassa Overall, batteria

Dee Dee Bridgewater, americana di Memphis, comincia la sua carriera quasi in sordina fino a che, trasferitasi in Francia, esplode con la sua voce potente e personalissima. Definire “cantante” Dee Dee Bridgewater non rende giustizia ad una interprete eclettica, comunicativa, che fa del suo strepitoso timbro vocale una tavolozza ricca mille colori, ed in grado di affrontare ogni genere musicale. In questo concerto sarà affiancata da musicisti eccellenti che ne conoscono ogni sfumatura vocale, ogni guizzo creativo e la sua capacità di divertirsi e giocare con il pubblico. Uno spettacolo vero e proprio che si prospetta pieno di sorprese, tanto più che Dee Dee non seguirà un concept, come nei numerosi “tributi” avvenuti in passato, ma canterà brani diversi spaziando tra il Jazz, il Soul, la canzone d’autore, il Rythm and Blues: e se lo può permettere, perché negli anni si è creata un repertorio quasi infinito anche dal punto di vista stilistico. Siate emotivamente pronti, dunque, ad un vero e proprio viaggio nella musica e nella vocalità afroamericane e allo swing incontenibile, irresistibile ed avvincente di una delle più grandi interpreti dei nostri giorni.

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26 novembre

PIJI “Electroswing Project”

Auditorium Parco della Musica - Roma
SALA PETRASSI ore 21.00

Piji Siciliano, voce e chitarra; Augusto Creni, chitarra manouche; Gian Piero Lo Piccolo, clarinetto; Ominostanco, electronics; Saverio Capo, basso; Edoardo Petretti, keyboards; Amedeo Ariano, batteria.
Ospiti: Special Guests e il gruppo di ballerini SWING CIRCUS

Non tutti sanno che anche il pop può essere molto, molto swing e lo swing può divenire molto, molto pop: un aspetto accattivante di questa corrente musicale così viva e longeva che non potevamo non mostrarvi nel nostro festival, che ne vuole svelare tutti i più disparati aspetti. Piji è un cantautore oramai ben più che emergente, che molti di voi avranno sentito più volte passare anche in radio, e che percorre con crescente successo la corrente dell’electroswing, già vivacissima in Europa, attraverso composizioni originali, naturalmente, e riletture jazzate di brani pop. Uno di essi, “C’è chi dice no” è stato pubblicamente apprezzato dallo stesso autore, l’icona del pop rock italiano Vasco Rossi. Ascolterete uno swing moderno, fatto di una divertente e contagiosa rilettura della tradizione jazzistica gipsy–manouche, del Jazz da ballo, della canzone d’autore, e godrete di testi intelligenti, poetici, ironici e di una musica allegra ed energica fatta di un fascinoso bilanciamento tra acustico ed elettrico: tutte caratteristiche che hanno valso a PiJi la partecipazione a ben due Premi Tenco e l’ottenimento di numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Lunezia ed il Premio Bindi.
Nel concerto sarà presentato il nuovo singolo di Piji  “Cervello in fuga”.

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27 novembre

BIRÉLI LAGRÈNE & GIPSY PROJECT

Auditorium Parco della Musica - Roma
SALA PETRASSI ore 21.00

Biréli Lagrène, chitarra acustica; Mathieu Chatelain, chitarra acustica; Gautier Laurent, contrabbasso; Frank Wolf, violino.

Esiste una forma particolare di Jazz (e di swing) resa celebre dal leggendario chitarrista di origine tzigana Django Reinhardt, che creò la mirabile sintesi tra la musica gitana ed il jazz denominata “Manouche” o “Gipsy Jazz”. Biréli Lagrène, anch’egli di origine gitana, ne viene folgorato fin da piccolo, Reinhardt diventa il punto di riferimento fondamentale per la sua formazione, a soli dodici anni, comincia la sua carriera di concertista in tutta Europa. Biréli si forma però anche ascoltando maestri come Wes Montgomery, George Benson, e anche Jaco Pastorius. Dopo aver suonato Jazz moderno decide di tornare alle origini e diventa uno dei più grandi chitarristi manouche europei. Lagrene presenta in questo concerto, un omaggio a Django Reinhardt, nella tipica formazione del Gipsy Jazz: due chitarre acustiche, violino e contrabbasso. Ascoltare uno dei più grandi interpreti contemporanei del genere è un’occasione assolutamente unica e un’ esperienza emozionante e a tratti persino commovente.

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28 novembre

ANTHONY STRONG BAND

Auditorium Parco della Musica - Roma
SALA PETRASSI ore 21.00

Anthony Strong, piano, voce; Dave Ohm, batteria; Spencer Brown, contrabasso; Graeme Flowers, tromba; Alam Nathoo, sassofono.

Non c’è Jazz e non c’è swing senza crooners! Ovvero, splendidi interpreti canori di canzoni che hanno fatto sognare intere generazioni con le loro voci calde e potenti: basti pensare a Frank Sinatra, o Tony Bennett, o Mel Tormè fino ad arrivare oggi a Kurt Elling, solo per fare qualche nome. Anthony Strong è un crooner inglese in irresistibile ascesa che con il suo LP “Delovely” (ed il video Cheek to cheek) ha conquistato la scena internazionale cantando e suonando il pianoforte esibendosi al Duc Des Lombards a Parigi, allo Stuttgart Jazz Festival e in Spagna: e non sembra affatto volersi fermare. Una voce affascinante, un senso ritmico irresistibile, il piglio ironico,la sua voce, i suoi arrangiamenti originali, il suo grande senso del palcoscenico vi faranno irresistibilmente schioccare le dita a tempo di Jazz ed apprezzare una voce che rievocherà atmosfere affascinanti con uno stile attuale e inconfondibile. Lo swing si canta!

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29 novembre

THE SWEET LIFE SOCIETY

Auditorium Parco della Musica - Roma
TEATRO STUDIO GIANNI BORGNA ore 21.00

Matteo Marini, DJ; Gabriele Concas, DJ; Giulia Passera, voce; Massimo Marcer, tromba; Francesco Grano, sax; Giangiacomo Rosso, chitarra.

The Sweet Life Society è l’idea brillante balenata ad un quintetto di giovani e creativi musicisti alle prese con lo swing classico degli anni Venti e Trenta ma filtrato, riproposto, ridisegnato attraverso la musica elettronica. Un gruppo che si inserisce a pieno titolo nella modernissima corrente musicale denominata “electroswing”. Passato, presente e futuro che compongono musicalmente un contrasto inusuale, a tratti esaltante, che nel live raggiunge la sua massima espressività. Sì, perché questi musicisti il Jazz lo sanno suonare benissimo, ne conoscono a menadito gli stilemi principali e dunque possono permettersi di giocarci divertendosi, il tutto su brani originalissimi, testi ironici, ricchi di inserti di rap e graffianti sonorità futuribili. Un vero e proprio spettacolo che gioca sui contrasti, curati fin nei minimi particolari, e che si avvale anche di filmati in bianco e nero, dj set, abiti vintage: perché lo swing è anche e soprattutto gioioso e sfrenato divertimento.

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30 novembre

ORCHESTRA OPERAIA “SWING & NEW DEAL”

Auditorium Parco della Musica - Roma
SALA SINOPOLI ore 21.00

Ospiti speciali: Andrea Tofanelli, tromba; Marco Guidolotti, clarinetto; Andrea Biondi, vibrafono.
Marta Colombo, voce; Mario Caporilli, Fabio Gelli, trombe; Stan Adams, Luigino Leonardi, Roberto Pecorelli, tromboni; Claudio Giusti, Alex Tomei, Carlo Conti, Duilio Ingrosso, sassofoni e legni; Alessandro Gwis, pianoforte; Manlio Maresca, chitarra; Marco Loddo, basso; Pierpaolo Ferroni, batteria.
Direzione e Arrangiamenti: Massimo Nunzi.
Lone Arrangers/Codirettori ed arrangiatori: Claudio Toldonato, Alberto Buffolano, Damiano La Rocca, Marco Vismara.

L’Orchestra Operaia prende ispirazione dalle band che si formarono durante la Grande Depressione, in uno scenario alla “U.S.A.” di John Dos Passos, e descritte nelle decadenti atmosfere del Grande Gatsby di F.S.Fitzgerald. Per reagire al crollo dell’economia e delle speranze nella “Land of Many Opportunities”, nacquero le orchestre “cooperative”, che, unendo le forze, poterono rilanciare il mercato musicale con prodotti di grande pregio ed ottenere straordinari risultati commerciali ed artistici, partendo dalla condivisione totale degli oneri e degli onori. Isham Jones creò il terreno per il primo “Woody Herman’s Thundering Herd” e Glen Grey formò la Casaloma, una delle più longeve e rinomate orchestre del secolo scorso.
Con questo progetto l’Operaia farà ascoltare alcuni rari arrangiamenti originali, scritti per orchestre famose come quelle di Ellington, Basie, Herman e Goodman ma anche molte “chicche”, nate esclusivamente per la danza e legate a nomi meno conosciuti come Charlie Barnet, Chick Webb, la Casaloma di Glen Grey, Artie Shaw, Jimmie Lunceford e a veri geni dell’arrangiamento come Fletcher Henderson e Jimmy Mundy. Nell’Orchestra Operaia, figurano come ospiti speciali il trombettista Andrea Tofanelli, il clarinettista Marco Guidolotti e il vibrafonista Andrea Biondi. L’altro elemento interessante sarà il vivido rapporto fra la musica ed il ballo con esibizioni di ballerini professionisti, che riprodurranno perfettamente le coreografie dell’epoca, guidati da Vincenzo Fesi e da un gruppo di scuole di Lindy Hop.

Orchestra Operaia:
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Massimo Nunzi:
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In coproduzione con LOgoaifsit0

FRINGE FESTIVAL

11 novembre

JAZZ AND NEW DEAL

Università LUISS Guido Carli - Viale Pola 12, Roma
Aula Magna, ore 19.00

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

In un periodo di ricollocazione di quello che è il modello evolutivo dell’uomo, il suo lavoro, il suo quotidiano, la società che si sta ridisegnando secondo nuove coordinate, le potenzialità di sviluppo passano attraverso una nuova fase creativa, un “new deal” che, ottantacinque anni dopo la prima grande Depressione economica occidentale (il crollo di Wall Street del 1929), porti una nuova prospettiva, un nuovo orizzonte economico e sociale. Così come allora fu lo swing il motore musicale su cui si appoggiò la società statunitense per ripartire, nel 2014 il festival vuole fare un punto su quello che oggi significa swing, sia sotto il profilo strettamente musicale, sia sotto l’aspetto simbolico, dove la locuzione “get into the swing of things” (prendere il ritmo delle cose) sta ad indicare la predisposizione emotiva che deve essere parte fondamentale di questo progresso di rigenerazione, di rinnovamento.

Moderatore il Prof. Giuseppe Di Taranto, intervengono il Prof. Francesco Sylos Labini, Dino Pesole, Gegè Telesforo ed il Max Ionata Organ Trio, i quali partendo da questi spunti, metteranno in evidenza la relazione tra jazz ed economia, alternando analisi socio-economiche e dimostrazioni live in un originale concerto-conferenza.

Max Ionata Organ Trio Feat. Gegè Telesforo
Max Ionata, sax tenore e soprano; Alberto Gurrisi, organo Hammond; Amedeo Ariano, batteria; Gegè Telesforo, voce

Di classica c’è solo la formazione, con organo hammond, batteria e sax, ma per il resto c’è da aspettarsi una imprevedibile cascata di energia. Il sassofono di Max Ionata e la voce di Gegè Telesforo, un mix davvero esplosivo. Max Ionata è considerato dalla critica uno dei maggiori sassofonisti italiani della scena jazz contemporanea che in pochi anni ha conquistato l’approvazione di critica e pubblico. Ha all’attivo la pubblicazione di oltre settanta dischi e collaborazioni con musicisti italiani ed internazionali, risultando uno degli artisti italiani più apprezzati all’estero, in particolare in Giappone dove gode di una notevole fama artistica.
Gegè Telesforo: conosciuto al grande pubblico per il suo sodalizio artistico con Renzo Arbore, e tra i migliori musicisti e vocalist italiani (dal 2010 al 2013 miglior voce maschile al referendum della rivista Jazzit). Vanta collaborazioni con artisti internazionali del calibro di Jon Hendricks e Dizzy Gillespie. Recentemente è uscito il suo nuovo album intitolato NU JOY (GrooveMaster Edition | Columbia Records | Sony Music). Attualmente conduce il programma radiofonico “Sound Check” su Radio24.

In collaborazione con jando-music-1-copia

12 novembre

ELLINGTONIANA

Teatro Quarticciolo - Via Castellaneta 10, Roma
Ore 21.00

Max Ionata, sax / Dado Moroni, piano, contrabbasso e voce

E’ con un omaggio a Duke Ellington che Dado Moroni e Max Ionata, due artisti di fama internazionale, hanno deciso di affrontare nel loro percorso artistico dando vita e suono a “Ellingtoniana”. Un viaggio di sola andata per una terra creata da due tra i più importanti artisti del ‘900, Duke Ellington ed il suo alter ego Billy Strayhorn, a detta di molti il vero ispiratore dell’estetica ellingtoniana. Ma non importa chi abbia fatto cosa. Ciò che conta è che questi due geni contemporanei abbiano lasciato un’impronta indelebile su tutta la musica, non solo nel Jazz. Dado Moroni, ha collaborato a lungo con Jimmy Woode e Sam Woodyard, contrabbassista e batterista storici di Duke Ellington, consentendogli di immergersi a pieno nelle sonorità originali del  grande compositore. Sonorità che ritroviamo in “Two for Duke”, disco prodotto dalla Jando Music, grazie alle straordinarie capacità interpretative del sax di Max Ionata.

In collaborazione con jando-music-1-copia

13 novembre

TORBELLAMUSICA – SERATA DUKE ELLINGTON

Teatro Tor Bella Monaca - Via Bruno Cirino, Roma

In collaborazione con
TORBELLAMUSICA

Ore 19.30 – Ingresso libero
Presentazione libro “Frankie Manning. Ambasciatore del Lindy Hop” edito da DeriveApprodi

Ore 21.00
Torbellamusica – Serata Duke Ellington
Musica, video, letture e racconti su Duke Ellington.
Con una performance dei ballerini di Swing Circus.
Presentano Piji e Paolo Bassotti.

Dado Moroni e Max Ionata, Elda AlviginI, Massimo Nunzi Jazz Orchestra
Direzione: Massimo Nunzi
Trombe: Andrea Tofanelli, Mario Caporilli, Angelo Olivieri, Fabio Gelli
Tromboni: Stan Adams, Luca Giustozzi, Luigino Leonardi, Rosario Liberti
Saxes: Claudio Giusti, Davide Grottelli, Ale Tomei, Roberto Bottalico, Duilio Ingrosso
Piano: Alessandro Gwis. Chitarra: Manlio Maresca. Basso: Lorenzo Feliciati
Batteria: Pierpaolo Ferroni

La “Serata Duke Ellington”, come ognuna delle serate speciali di “TorBellaMusica”, cercherà di raccontare in forma multi artistica, in questo caso la figura del grande compositore americano, con lo straordinario duo Dado Moroni & Max Ionata, che discograficamente l’hanno già omaggiato con il disco “Two for Duke”. Mentre i 16 elementi della Massimo Nunzi Jazz Orchestra, eseguiranno le partiture originali del grande Duke Ellington. Nell’arco della serata, la brillante attrice Elda Alvigini reciterà passi autobiografici del grande compositore e i ballerini di Swing Circus racconteranno il periodo storico musicale dal punto di vista della danza. Introduranno gli ospiti Piji Siciliano (curatore di TorBellaMusica, cantautore swing e conduttore radio) e Paolo Bassotti (saggista, giornalista musicale e conduttore radio) i quali attraverso video, chiacchierate e interviste, delineeranno la magica figura del “Duca”.
Nel preserale, a ingresso libero, ci sarà un approfondimento legato al Lindy Hop, il ballo swing praticato nelle ballroom dell’epoca di Ellington, attraverso il saggio “Frankie Manning. Ambasciatore del Lindy Hop”, edito da DeriveApprodi con la presenza aggiunta di Lucia Mazzanti (nota anche come Lucie Q Djette) e Fabrizia Ferrazzoli (portavoce del gruppo Swing Circus e giornalista esperta di jazz).
Il foyer ospiterà una splendida mostra di radio d’epoca allestita da Fabio Zeppieri per AIRE (Associazione Italiana Radio d’Epoca).

WORKSHOP

28 – 29 – 30 novembre

BACK ON STAGE con Vincenzo Fesi

Auditorium Parco della Musica - Roma

Il Roma Jazz Festival incontra per la prima volta la danza e lo fa con un progetto unico ed estremamente interessante: far fiorire tre giorni di studio sulla danza swing con il ballerino e coreografo Vincenzo Fesi in uno spettacolo suonato dal vivo dall’orchestra operaia di Massimo Nunzi. Gli studenti avranno modo di conoscere da vicino il mondo dello spettacolo lavorando sull’analisi del brano musicale, su come costruire un numero di ballo imparando delle coreografie e infine sulla psicologia che sta dietro uno show.

Poter vivere per tre giorni il mondo dello spettacolo e avere l’occasione di applicare quanto imparato su un palcoscenico così prestigioso non e’ una cosa che capita spesso.
Un’esperienza assolutamente da non perdere!

Tre giorni di Workshop con il ballerino e coreografo Vincenzo Fesi che culmineranno in uno spettacolo finale sul palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, insieme all’Orchestra Operaia diretta da Massimo Nunzi. Una esperienza unica per calcare uno dei palchi più importanti di Italia ed essere parte di un programma artistico formato da grandi star internazionali.
Il Workshop non si limita all’apprendimento tecnico del ballo ma è teso a far conoscere l’aspetto coreografico e la costruzione di uno spettacolo: la sinergia con l’Orchestra Operaia, già in fase di Workshop, permetterà ai partecipanti di lavorare sull’analisi del brano musicale, sulla costruzione di una coreografia e sulla psicologia che sta dietro la preparazione e l’esecuzione di uno show.

Il Workshop è suddiviso in 3 tracce:

  • Lindy Hop Generale
  • Lindy Hop Teachers
  • Solo Jazz

Il Workshop si terrà venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 novembre presso le sale dell’Auditorium Parco della Musica: 10 ore di prova coreografia più prove generali con l’Orchestra e spettacolo finale.

Gli orari:

  • venerdì 28 novembre: dalle 16,30 alle 19,30
  • sabato 29 novembre: dalle 14,30 alle 18,30
  • domenica 30 novembre: dalle 14,30 alle 17,30, prove generali dalle ore 18, spettacolo ore 21

Il Workshop non è rivolto soltanto ai professionisti della danza, ma anche a coloro che sono in grado di eseguire le basi del Lindy Hop: Swing out, Inside turn, Outside turn, Texas Tommy, Lindy Circle, Charleston Basic.

Lo spettacolo finale nella Sala Sinopoli dell’Auditorium è destinato a tutti i ballerini partecipanti al Workshop.
E’ possibile iscriversi in coppia (preferibilmente) o singolarmente.
A coloro che si iscriveranno come singoli verrà assegnato un partner dalla produzione. Nel caso in cui questo non fosse possibile, gli iscritti potranno comunque seguire la traccia di Solo Jazz, che non necessita strettamente di formazione a coppie.

Quote:
Singola:  € 50,00
Coppia:  € 80,00
Acquisto in prevendita tramite il sito www.romajazzfestival.it e www.auditorium.com

Sconto del 20% per l’acquisto dei biglietti dei concerti del Roma Jazz Festival.

Contatti

IMF Foundation
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Big Time
Claudia Felici 329. 9433329
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Biglietti

Auditorium Parco della Musica
Viale Pietro de Coubertin, 30 – Roma
Biglietti

Listicket Gruppo TicketOne:
Biglietti

La biglietteria è aperta tutti i giorni dalle 11 alle 20
Domenica dalle 11 alle 20;

La biglietteria è aperta dopo le ore 20 per la vendita dei soli concerti serali e chiude mezz’ora dopo l’inizio dell’ultimo evento in programmazione.
Le riduzioni per gli spettacoli di Musica per Roma possono essere applicate esclusivamente al botteghino dell’Auditorium.

ACQUISTI TELEFONICI:
Tel. 06.06.08 Comune di Roma

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Presidente
Mario Ciampà

Consiglieri
Luca Mangano
Omer As

Ideazione e Direzione Artistica
Mario Ciampà

In coproduzione con
Fondazione Musica per Roma

Assistente alla produzione
Francesco Grieco

Amministrazione
Studio Cicchelli

Comunicazione
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Grafica
Andrea Fiorentini

Traduzioni
Kalima Studio

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